Modenafiere
MODENAFIERE
Regolamento sicurezza del quartiere fieristico“MODENAFIERE”
PREMESSA NORMATIVA
Il presente fascicolo è redatto a cura di ModenaFiere s.r.l., in ottemperanza ed assolvimento degli obblighi di legge informativi e di corretto avvio degli obblighi di coordinamento dei lavori di cui all’art. 26 D.Lgs. 81/08 e ss.mm.ii. e tutte le norme ad esso direttamente o indirettamente collegate.
I destinatari della presente informativa sono pertanto imprese e/o lavoratori autonomi operanti all’interno del Quartiere Fieristico “ModenaFiere”.
La presente informativa sui rischi non si estende ai rischi propri della attività delle imprese appaltatrici o dei singoli lavoratori autonomi (comma 3 art. 26 D.Lgs. 81/08 e ss.mm. ii.).
Infine, questo documento non sostituisce, ma integra, disposizioni e obblighi contrattuali di erogatori e fruitori di servizi appaltati e/o coordinati da ModenaFiere s.r.l., contenuti in documenti quali:
– Regolamento Tecnico e Condizioni Generali di Partecipazione alla Manifestazione
– Fascicolo Moduli Vari
– Documento Unico di Valutazione dei Rischi Interferenziali
(D.U.V.R.I).

1.  PIANO DI EMERGENZA DEL QUARTIERE FIERISTICO

ModenaFiere s.r.l., è dotata di un Piano di Emergenza, atto a regolare comportamenti e misure da adottare in caso di emergenza.
I numeri dei telefoni di emergenza da chiamare nei periodi di Manifestazione, sono:
Centralino: 059 848380
Ufficio Assistenza: cell 338 6834546;
da telefono interno 264

In caso di emergenza, di qualsiasi natura, chi effettua le chiamate deve specificare:
1. luogo dell’evento:
– padiglione
– area esterna
– centro servizi/uffici
2. tipo di emergenza ( incendio, allagamento, …)
3. entità dell’evento ( danni a cose o persone)
4. indicare se ci sono feriti e il loro numero
5. il proprio nome
6. eventuale numero di telefono
7. qualifica ( espositore, allestitore,…)
8. altre indicazioni utili richieste al momento

Il Quartiere Fieristico “ModenaFiere” , è dotato di impianti antincendio (estintori, idranti, ecc.) e di una propria squadra di vigilanza antincendio, presente durante i periodi di Manifestazione. All’instaurarsi di una situazione di pericolo, dovrà essere data comunicazione tempestiva alla squadra antincendio, tramite i telefoni e gli avvisatori antincendio presenti nel quartiere fieristico. In caso di incendio, oltre ad avvisare gli addetti secondo le modalità di cui sopra, ciascuna azienda dovrà assicurarsi che ogni lavoratore mantenga la calma e segua le istruzioni del personale preposto; l’espositore potrà intervenire con l’estintore che deve essere disponibile in ogni stand, come previsto dalle condizioni del Regolamento Tecnico e Condizioni Generali di Partecipazione alla Manifestazione.
Nel caso in cui venga impartito l’ordine di evacuazione, ogni lavoratore deve evitare di correre o di urlare, non deve servirsi degli ascensori e deve dirigersi verso le uscite di sicurezza più vicine segnalate.

Nel caso in cui qualcuno dovesse avvertire odore di bruciato, o accorgersi di un incendio in atto, deve essere immediatamente avvertito il SERVIZIO ANTINCENDIO di ModenaFiere , seguendo la procedura prima citata.

2. ONERI A CARICO DELLE IMPRESE

2.1. OBBLIGHI DEGLI ESPOSITORI

L’Espositore, come ogni azienda da esso incaricata di svolgere attività nel quartiere fieristico, è tenuto ad osservare le vigenti disposizioni in materia di sicurezza ed igiene sul lavoro ed, in particolare, quanto previsto dal D.Lgs. 81 del 9 Aprile 2008 e successive modifiche ed integrazioni.

L’Espositore, nell’affidamento dei lavori di allestimento e disallestimento, o di qualsiasi altro lavoro o fornitura all’interno del quartiere fieristico, dovrà ottemperare a quanto segue:

1. L’Espositore, in qualità di committente, qualora ne sussistano le condizioni di applicazione, provvede alla nomina del Coordinatore per la Sicurezza in fase di Progettazione/ Esecuzione, e all’attuazione degli atti conseguenti, come previsto dal Titolo IV del D.Lgs. 81/08 e ss.mm.ii.. Qualora invece le attività non rientrino nel campo di applicazione del Titolo IV del D.Lgs. 81/08 e ss.mm.ii., l’Espositore dovrà ottemperare a quanto previsto nell’art. 26 del medesimo decreto.

2. Verificare, ai sensi del D.Lgs. 81/08 e ss.mm.ii. l’idoneità tecnico-professionale dell’impresa titolare del contratto di allestimento, nonché di ogni impresa esecutrice e lavoratore autonomo in subappalto. La verifica deve avvenire mediante l’acquisizione del certificato di iscrizione alla camera di commercio, industria e artigianato e dell’autocertificazione dell’impresa appaltatrice o dei lavoratori autonomi, circa il possesso dei requisiti di idoneità tecnico professionale e\o di quant’altro previsto dalla normativa vigente. Ai sensi del citato decreto, art. 26, comma 4), l’imprenditore committente risponde in solido con l’appaltatore per il mancato pagamento delle retribuzioni e dei contributi previdenziali e assicurativi;

3. Fornire agli stessi soggetti dettagliate informazioni sui rischi specifici esistenti nell’ambiente in cui sono destinati ad operare, fornendo loro il Regolamento Tecnico e Condizioni Generali di Partecipazione alla Manifestazione, il Regolamento Sicurezza di Quartiere fieristico, nonché il D.U.V.R.I. (Documento Unico di Valutazione dei Rischi Interferenziali) generale della manifestazione, prodotto dall’Organizzatore e da ModenaFiere, e pubblicato sul sito www.modenafiere.it;

4. cooperare, con i datori di lavoro delle imprese esecutrici, all’attuazione delle misure di prevenzione e protezione dai rischi sul lavoro incidenti sull’attività lavorativa oggetto dell’appalto;

5. coordinare gli interventi di protezione e prevenzione dai rischi cui sono esposti i lavoratori, informandosi reciprocamente anche al fine di eliminare i rischi dovuti alle interferenze tra i lavori delle diverse imprese coinvolte nell’esecuzione dell’opera complessiva;

6. in applicazione dell’art. 26, comma 3, del citato decreto, attuare quanto previsto ai punti precedenti mediante la nomina del Coordinatore per la Sicurezza in fase di Progettazione e di Esecuzione che dovrà predisporre il Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC) dello stand ai fini di promuovere la cooperazione e il coordinamento delle attività presenti (ad es.: opere di allestimento realizzate dalle imprese affidatarie interferenti con attività di collocazione dei prodotti da esporre o con lavorazioni svolte direttamente dal’espositore, tempistica degli interventi, ecc). Il PSC dovrà essere tenuto nello stand in tutte le fasi di lavoro al fine di essere eseguito dalle imprese affidatarie e coordinato dalla ditta espositrice. Anche nel caso in cui sia prevista un’unica impresa, il datore di lavoro dell’impresa affidataria e delle imprese esecutrici devono ottemperare a quanto previsto dall’art. 96 del D.Lgs 81/08 e ss.mm.ii.;

7. esplicitare, in ogni contratto di appalto, di subappalto o di somministrazione con le imprese affidatarie, i costi previsti per la sicurezza ai sensi dell’art. 26, comma 5. Le Autorità di Vigilanza potranno richiedere la verifica dei contratti in caso di infortunio sul lavoro per le conseguenze dell’art. 26, comma 4;

8. nel caso vengano effettuate lavorazioni per l’installazione dello stand con proprio personale, provvedere alla valutazione dei rischi, ai sensi dell’art. 17, comma 1, lett. a) del D.lgs. 81/08 e ss.mm.ii.;

Quanto esposto ai punti precedenti prevede, in caso di inadempienza, sanzioni a carico dei datori di lavoro, dirigenti e preposti, secondo la normativa vigente.

2.2. OBBLIGHI DI ALLESTITORI ED IMPRESE AFFIDATARIE

Le imprese devono:
1. nel caso in cui le lavorazioni ricadano nel campo di applicazione del Titolo IV, provvedere alla valutazione dei rischi derivanti dall’esecuzione delle opere previste nel suddetto contratto, attraverso l’elaborazione del Piano Operativo di Sicurezza. Tale documento dovrà contenere l’individuazione, l’analisi e la valutazione dei rischi per la sicurezza e la salute specifici dell’impresa e dell’opera, rispetto all’utilizzo di attrezzature e alle modalità operative, che potranno essere esplicate con schemi ed istruzioni per il montaggio/smontaggio dello stand, ed è completato con l’individuazione degli eventuali dispositivi di protezione individuale. Il POS dovrà possedere i contenuti minimi previsti dall’Allegato XV al D.Lgs. 81/08 e ss.mm.ii;
2. verificare, secondo le modalità precedenti descritte, l’idoneità tecnico professionale di eventuali subappaltatori;
3. rispettare le normative vigenti in materia di sicurezza ed igiene del lavoro durante l’esecuzione delle opere;
4. trasmettere agli eventuali subappaltatori tutte le informazioni ricevute dall’Espositore, fra cui il DUVRI di Manifestazione e, se previsto, il Piano di Sicurezza e Coordinamento;
5. stipulare l’eventuale subappalto per iscritto, facendo assumere alla Subappaltatrice anche gli obblighi e gli oneri previsti, nel presente documento, a proprio carico;
6. tenere a disposizione presso lo stand tutta la documentazione di cui sopra e quella prevista per legge.
Come premesso, sul sito, www.modenafiere.it è visionabile il Documento Unico di Valutazione dei Rischi Interferenziali (D.U.V.R.I.) generale del Quartiere Fieristico, contenente l’indicazione dei rischi delle attività. Qualora l’espositore e/o un’azienda (sua) appaltatrice rilevi rischi non evidenziati in tale documento, dovrà segnalarli secondo la metodologia indicata nel sito stesso.

2.3. COMPETENZE IN MATERIA DI SICUREZZA

Organizzazione del Servizio Prevenzione e Protezione ModenaFiere:

• Legale Rappresentante di ModenaFiere s.r.l,;
• Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione;
• Responsabile Ufficio Tecnico (risponde funzionalmente al Datore di Lavoro);
• Medico competente;
• Addetti ai servizi antincendio e primo soccorso;
• Servizi operativi che organizzano e coordinano le attività produttive di ModenaFiere ;

Inoltre, le competenze degli Organizzatori in materia di sicurezza, sono rinvenibili sul sito www.modenafiere.it.

3. ACCESSO AL QUARTIERE FIERISTICO

L’accesso al quartiere fieristico sarà consentito solo alle persone legittimamente munite del regolare documento di ingresso, documento che dovrà essere conservato durante tutto il periodo di permanenza nel quartiere e che dovrà essere esibito ad ogni richiesta del personale di servizio. Per il pubblico, salvo casi particolari, tale documento è costituito dal titolo di ingresso. Per i fornitori, espositori, allestitori e quanti altri dovessero accedere, a qualsiasi titolo, al quartiere fieristico, durante l’allestimento e disallestimento, l’ingresso può avvenire solo se in possesso dell’apposito titolo di ingresso rilasciato dall’Organizzatore o da ModenaFiere. L’Espositore è responsabile del possesso dei requisiti tecnico- professionali delle aziende che, in suo nome, interverranno nel quartiere fieristico. In ogni caso, l’accesso di persone e mezzi al quartiere fieristico, rimane subordinata a modalità e prescrizioni di seguito riportate.

3.1. ACCESSO DI VEICOLI e NORME PER IL TRAFFICO VEICOLARE INTERNO

L’accesso al quartiere fieristico sarà consentito, attraverso i passi carrai abilitati, esclusivamente ai veicoli muniti di apposita autorizzazione ed alle persone che si trovino sugli stessi, purché munite del documento di ingresso. La sosta dei veicoli all’interno del quartiere sarà permessa soltanto negli appositi spazi (con esposizione del documento d’accesso) e non oltre l’orario di chiusura dello stesso. In particolare non sono consentiti lo scarico e la sosta di contenitori o parti staccabili di veicoli. In caso di inosservanza delle predette disposizioni, ModenaFiere potrà allontanare il veicolo dal quartiere, a rischio e spese del suo proprietario e/o del titolare dell’autorizzazione di accesso.
Per quanto attiene l’utilizzo di automezzi o carrelli all’interno del quartiere fieristico, le aziende devono attenersi rigorosamente alle prescrizioni e divieti.

In particolare:

– è vietato accedere all’interno dei padiglioni fieristici con autoveicoli senza specifica autorizzazione da parte di ModenaFiere; potrà essere ammesso l’accesso di mezzi di trasporto e sollevamento purché siano di tipo elettrico (carrelli elettrici) o dotati di marmitta catalitica e venga spento immediatamente il motore durante il carico e lo scarico dei materiali;
– è sempre vietato accedere all’interno dei padiglioni fieristici con autoveicoli a combustione interna;
– la velocità dei veicoli dovrà essere sempre inferiore a 15 km /ora;
– in caso di soste prolungate con automezzi, si deve spegnere il motore;
– è obbligatorio parcheggiare unicamente negli spazi a ciò preposti;
– è vietato ostruire con la fermata del proprio mezzo, le vie dedicate alla circolazione d’emergenza, le vie di fuga o gli accessi ai padiglioni;
– appena terminato lo scarico delle merci, ogni automezzo deve essere allontanato dalle pensiline e dagli ingressi ai padiglioni.

4. CARATTERISTICHE DEL QUARTIERE FIERISTICO

4.1. CARATTERISTICHE DEI PADIGLIONI


Carichi massimi ammissibili

E’ vietato sovraccaricare il pavimento dei padiglioni di esposizione con carichi distribuiti superiori a 1000 Kg/mq e, nel caso di carichi concentrati superiori, è obbligatorio mettere in atto accorgimenti finalizzati ripartire il carico sui pavimenti, in modo da non superare in qualsiasi punto il limite suddetto; è vietato accedere all’interno dei padiglioni con autoveicoli gommati aventi un peso massimo complessivo, a pieno carico, superiore a 35 q.li.

4.2.USO DEI MEZZI DI SOLLEVAMENTO

Impianti di sollevamento utilizzati all’interno dei padiglioni fieristici (ed all’esterno), non manuali e con capacità di sollevamento superiore ai 200 kg, devono essere dotati di regolare omologazione con relativo libretto, verificati dagli organi di vigilanza nei corso dell’ultimo anno e controllati per quanto attiene funi e catene nel corso degli ultimi 3 mesi, ovvero dotati di libretto d’uso e manutenzione con relativa marcatura dl conformità CE alle norme europee (direttiva macchine). Il loro uso deve essere limitato all’area di lavoro assegnata e, se ciò non risultasse possibile, occorre delimitare temporaneamente la zona interessata al sollevamento previa autorizzazione da parte di ModenaFiere, impedendo l’ accesso di estranei ai lavori e sospendere la manovra nel caso qualsiasi persona estranea si introducesse nell’area pericolosa fino a quando sia eliminato il pericolo.

4.3. USCITE DI SICUREZZA Dalla planimetria allegata, si desume lo schema delle vie di fuga e la collocazione delle uscite di sicurezza di ogni padiglione, che devono essere sempre sgombre e facilmente accessibili.
Durante la fase di allestimento/disallestimento di alcune manifestazioni, al fi ne di garantire la sicurezza durante le fasi di lavorazione, si prevede un sistema di corsie, adeguatamente segnalate, che devono essere in ogni caso mantenute libere.

4.4. IMPIANTI E DOTAZIONI ANTINCENDIO

Tutti i padiglioni sono dotati di:
- impianto automatico di rilevazione incendi;
- impianto di segnalazione incendi a pulsante.
Negli ingressi ai padiglioni A e B dalla galleria centrale è inoltre istallato un impianto antincendio a pioggia (Sprinkler) a secco.
In tutti i padiglioni sono presenti cassette antincendio contenenti estintori e/o naspi e pulsanti d’allarme, la cui collocazione è evincibile dalla planimetria di seguito allegata.

4.5. SEGNALETICA DI SICUREZZA

È fatto obbligo osservare e far osservare scrupolosamente i divieti, le prescrizioni e gli avvertimenti forniti dalla cartellonistica di sicurezza; in particolare, per quanto concerne le vie di circolazione e destinate ai servizi di emergenza, devono essere mantenute libere sia per i veicoli che per i pedoni.

5. INFORMAZIONE SUI RISCHI (Art. 26 D.Lgs. 81/08)

Informazione sui rischi presenti durante le fasi di allestimento e disallestimento di padiglioni (Art. 26 D.Lgs. 81/08 e ss.mm.ii.).

tabella


Informazione sui rischi presenti durante le fasi di allestimento e disallestimento nell’ area cortiliva dei padiglioni fi eristici, nei parcheggi, vie di circolazione, zone di movimentazione merci (Art. 26 D.Lgs. 81/08 e ss.mm.ii.).
tabella

Informazione sui rischi presenti durante lo svolgimento delle manifestazioni fi eristiche negli stand fi eristici(Art. 26 D.Lgs. 81/08 e ss.mm.ii.). Durante la fase esaminata, nei padiglioni espositivi, si rileva la presenza contemporanea di stand allestiti e di possibili grandi masse di pubblico; tutte le misure preventive comportamentali e tecniche devono essere tese a preservare la sicurezza, non solo degli operatori fi eristici, ma soprattutto del pubblico presente alla manifestazione. La presente scheda analizza le possibili situazioni di pericolo e le precauzioni ed i comportamenti a cui attenersi, in particolare per la sicurezza dei visitatori.

tabella



6. PRINCIPALI MISURE DI PREVENZIONE, NON ESAUSTIVE, AL FINE DI RIDURRE L’INCIDENZA DEGLI INFORTUNI NEL CORSO DEI LAVORI DI ALLESTIMENTO DEGLI STAND FIERISTICI


A tale proposito,si ricorda che, tra i compiti del datore di lavoro, esiste quello di predisporre le seguenti misure e dispositivi:

ATTREZZATURE PER LAVORAZIONI IN QUOTA

Possono essere: trabattelli, ponteggi, piattaforme autosollevanti o altre attrezzature che garantiscano analoga sicurezza contro la caduta. La scala può essere utilizzata per piccoli interventi che non richiedano l’esercizio di una forza orizzontale o movimenti che possano mettere in stato di precario equilibrio il lavoratore. Altre frequenti fonti di rischio sono dovute ad attrezzi per il taglio (troncatrici, seghe circolari ecc.), alla mancanza di parapetti e protezioni contro la caduta nel vuoto dai piani di lavoro di stand e impalcati e alla mancanza o al cattivo utilizzo di cinture di sicurezza. L’uso di mezzi non idonei comporta una violazione dell’art. 71 del D.Lgs. 81/08 e ss.mm.ii. punibile con l’arresto da 3 a 6 mesi o con ammenda da 2.000 a 10.000 euro.

PIANIFICAZIONE DELLA SICUREZZA

Nei casi previsti dalla vigente normativa, D. Lgs. 81/08 e ss.mm.ii., dovrà essere redatto dal datore di lavoro il Piano Operativo di Sicurezza (POS) ed, in ogni caso, un documento relativo alla pianifi cazione della sicurezza che comprenda tutte le fasi operative, con particolare riguardo al riguardo al Piano di montaggio e smontaggio dello stand. A titolo esemplifi cativo si riportano alcuni dei contenuti minimi per la redazione di tali documenti:
1. dati identifi cativi dell’impresa esecutrice;
2. le specifi che mansioni svolte da ogni fi gura presente in cantiere;
3. l’elenco delle attrezzature e delle macchine utilizzate per il montaggio e smontaggio dello stand;
4. procedure di montaggio e smontaggio dello stand le relative attrezzature e DPI, corredato di disegni esecutivi (lay-out).

SCALE

Per lavori da effettuarsi oltre i 2 metri di altezza non possono essere utilizzate scale tranne nei casi in cui non è possibile l’uso di altre attrezzature (es. trabatelli) considerate più sicure (art. 111 comma 3 D.Lgs 81/08 e ss.mm.ii.).
In caso vengano utilizzate scale si devono osservare i requisiti dell’art. 113 comma 6 D.Lgs 81/08 e ss.mm.ii.):
– devono essere sistemate in modo stabile
– devono poggiare su un supporto che garantisca la posizione orizzontale dei pioli
– devono essere fissate o provviste di dispositivi antiscivolo o dotate di altre soluzioni di pari effi cacia (non collocarle sopra fogli di carta, plastica o quanto altro possa ridurre l’aderenza)
– devono sporgere a suffi cienza oltre il piano servito se non vi sono altri dispositivi di presa
– devono essere utilizzate in modo che il lavoratore possa disporre in qualsiasi momento di un appoggio e di una presa sicuri
– non devono avere listelli di legno inchiodati sui montanti
– devono essere adoperate da una sola persona alla volta
– non si devono collocare in prossimità di porte che si aprano verso di esse o in luoghi di passaggio
– non si deve stare a “cavallo” della scala e non ci si deve spostare stando sulla stessa.

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PONTI SU RUOTE – TRABATTELLI

– Devono essere corredati del libretto d’uso fornito in dotazione dal fabbricante e devono essere montati con tutte le parti fornite dal fabbricante stesso.
– il piano di calpestio deve essere completo
– il parapetto da tutti i lati deve essere di almeno 1 m. e completo di traversa intermedia e tavola fermapiedi
– devono essere ancorati almeno ogni due piani
– durante il montaggio e lo smontaggio del trabattello in quota il lavoratore deve essere assicurato ad apposita cintura di sicurezza fi ssata ad un opportuno solido sostegno
– per l’accesso all’impalcato deve essere utilizzata l’apposita scala che costituisce un componente della struttura
– durante l’utilizzo del trabattello le ruote devono essere bloccate e il trabattello deve essere stabilizzato con i relativi stabilizzatori

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CARRELLI ELEVATORI E MULETTI

All’interno di locali chiusi, es. padiglioni fi eristici, non possono essere utilizzati mezzi alimentati a diesel o altro tipo di carburante che produca ed emani sostanze dannose tramite combustione, a meno che siano dotati di effi caci sistemi di abbattimento.
– non devono essere utilizzati per il trasporto e il sollevamento di persone
– devono essere provvisti di appropriato dispositivo acustico e luminoso di segnalazione e di avvertimento, nonché di illuminazione.

CINTURE DI SICUREZZA

1. Nei lavori di allestimento che espongono a rischi di caduta dall’alto o entro cavità, quando non sia possibile disporre di impalcati di protezione o parapetti, i lavoratori addetti devono fare uso di idonee cinture di sicurezza con bretelle collegate a fune di trattenuta (norme UNI EN 361- 354- 795- 365)
2. La lunghezza della fune di trattenuta deve essere tale da impedire la caduta realizzando un sistema di posizionamento (UNI EN 358). Se ciò non è possibile (per motivi di mobilità della persona), considerando che l’altezza di caduta non supera i 4 metri, l’altezza di caduta libera non deve superare i 60 cm in modo da poter evitare l’uso di assorbi-tori di energia
3. Tutti i componenti del sistema anticaduta devono essere accompagnati dal libretto di istruzioni fornite dal fabbricante e dal rivenditore (UNI EN 365)
4. Per il corretto utilizzo delle cinture di sicurezza, di rilevante importanza risulta anche l’informazione, la formazione e l’addestramento del lavoratore con relativa verifi ca dello stato di apprendimento a carico del datore di lavoro.

CONDUTTORI ELETTRICI

Tutti i fili, spine e prese devono essere adeguatamente isolati. In particolare i cavi elettrici devono essere costituiti da doppia guaina di protezione (in buono stato di conservazione) e le spine devono avere il pressacavo. Inoltre, la disposizione dei cavi deve essere tenuta sotto controllo in modo da evitare intralci nei passaggi e vie di transito.

TRONCATRICI

– devono essere provviste di cuffi a di protezione conformate in modo che durante la lavorazione rimanga libero il solo tratto attivo del disco
– l’interruttore di avviamento deve essere a pressione continua in modo che in fase di rilascio la macchina si fermi (o misura alternativa di pari effi cacia)
– un dispositivo (es. molla, contrappeso ecc.) che richiami la testa in posizione alta di riposo, con i ripari che coprano il disco
– devono essere provviste di sistema di raccolta delle polveri.
– devono essere provviste di una solida cuffi a registrabile atta ad evitare il contatto accidentale del lavoratore con la lama ed ad intercettare le schegge
– devono essere provviste di coltello divisore

SEGHE CIRCOLARI

- devono essere provviste di schermi messi ai due lati della lama nella parte sporgente sotto le tavole di lavoro in modo da impedirne il contatto.
- devono essere provviste di sistema di raccolta delle polveri.

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MONTAGGIO AMERICANE

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– Eseguire a terra il montaggio di circuiti ed elementi elettrici.
– Leggere attentamente le istruzioni per il montaggio delle strutture fornite dal costruttore. Non omettere alcun elemento e non effettuare variazioni di montaggio se non espressamente previste dal costruttore. Realizzare sempre, ove previste, le controventature della struttura.
– Verificare preliminarmente la consistenza e la tenuta del piano su cui deve poggiare la struttura. Qualora sia necessario interporre delle tavole per ripartire il carico. Non fare mai uso, quali appoggi per la struttura, di materiali che potrebbero rompersi sotto il peso della stessa.
– Verificare sempre la perfetta verticalità dei montanti (livella o filo a piombo). Se necessario agire sui dispositivi di regolazione posti sulle basi dei montanti stessi.
– Assicurarsi sempre che funi, catene, ganci od agganci previsti per il sollevamento degli elementi orizzontali siano in buono stato ed esenti da difetti che ne possano compromettere la resistenza.
– Prima di iniziare il sollevamento fare allontanare le persone dall’area interessata alla movimentazione e posizionarsi sempre in modo di rimanere fuori dell’area a rischio di schiacciamento.
– Iniziare il sollevamento lentamente e verifi care che gli elementi sollevati si mantengano in posizione orizzontale.
– Non dimenticare mai, a posizionamento raggiunto, di applicare i blocchi o gli agganci di sicurezza previsti contro la caduta degli elementi orizzontali della struttura.

È obbligatorio l'uso di:

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ModenaFiereCaduta di persone dall’alto
Caduta di elementi durante il sollevamento
Ribaltamenti della struttura
Schiacciamenti


REGOLAZIONE DEI FARI

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- È vietato camminare sulle strutture
- È vietato arrampicarsi sulle strutture

La regolazione dei fari deve essere eseguita con l’uso di trabatelli. È vietato utilizzare la scala semplice in appoggio alla struttura stessa.

AUTOCESTELLI

Leggere sempre le istruzioni d’uso date dal costruttore. Posizionare l’autocestello su terreno non cedevole, pianeggiante e praticamente orizzontale. Bloccare il mezzo e fare scendere gli stabilizzatori interponendo, se il terreno è cedevole, delle tavole o traversine di adeguata resistenza. Tutte le manovre devono essere eseguite dall’operatore a bordo utilizzando i comandi nel cestello. I comandi posti sull’autocarro possono essere utilizzati dall’operatore a terra solo quando l’operatore sul cestello non sia in grado di eseguire le manovre a causa di guasti o per impossibilità fisica oppure quando si debbano effettuare movimenti senza l’operatore a bordo. Il cestello non deve essere appoggiato a strutture fi sse o mobili.
È vietato:

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– salire sul cestello già sviluppato;
– discendere dal cestello non ancora in posizione di riposo;
– l’accesso al cestello contemporaneo di due persone (se non espressamente previsto);
– aggiungere sovrastrutture per aumentare l’altezza raggiungibile;
– utilizzare l’apparecchio in presenza di forte vento;
– sollecitare il braccio con sforzi laterali;
– spostare il mezzo con il cestello non in posizione di riposo o con l’operatore a bordo;


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Attenzione:
rispettare rigorosamente la portata indicata sul cestello
rispettare la distanza da linee elettriche aeree
delineare e segnalare l’area sottostante la zona operativa del cestello.

È obbligatorio l'uso di:

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PONTEGGI A SVILUPPO AUTOMATICO

– leggere sempre preliminarmente all’uso le istruzioni riportate dal costruttore sull’apposito libretto di uso e manutenzione ed utilizzare il ponteggio solo nei modi previsti;
– verifi care la base di appoggio: qualora sia necessario interporre delle tavole per la ripartizione dei carichi sul terreno ed effettuare il rilevamento della base per assicurare la verticalità del ponteggio;
– compensare eventuali vuoti che si vengono a creare sotto le ruote per l’uso dei livellatori interponendo delle tavole in legno;
– bloccare le ruote;
– non salire o scendere mai arrampicandosi sulla struttura;
– non effettuare spostamenti con persone o materiali sul ponteggio;
– porre attenzione alla presenza di linee elettriche aeree e mantenersi sempre a distanza di sicurezza;
– non aggiungere altre strutture al fi ne di aumentare l’altezza utile;
– scaricare le eventuali funi di estensione utilizzando gli appositi sistemi di bloccaggio;
– far sempre rientrare il ponteggio prima di ogni spostamento ed alla fi ne del lavoro.

ModenaFiereCaduta di persone dall’alto
Caduta di materiali dall'alto
Ribaltamenti della struttura
Elettrocuzioni

È obbligatorio l'uso di:

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7. REGOLE COMPORTAMENTALI

Obblighi e divieti dell’Espositore

– È fatto divieto di applicare carichi alle strutture dei padiglioni, alle pareti, alle palificazioni per illuminazione, ecc;
– è fatto divieto di fumare all’interno dei padiglioni e, all’esterno, in prossimità di materiali combustibili, anche durante i periodi di montaggio e di smontaggio degli allestimenti. L’Espositore deve vigilare sul rispetto del divieto di fumare all’interno del proprio stand;
– è fatto divieto scaricare acque di rifiuto senza apposita autorizzazione,
– è vietato sollevare le piastre di copertura dei cunicoli e\o dei pozzetti;
– è vietato lasciare incustoditi strumenti se non preventivamente disabilitati nel funzionamento o mezzi pericolosi, in quanto vi è pericolo che qualcuno ne entri in contatto;
– è vietato effettuare in proprio o tramite terzi non autorizzati da ModenaFiere, allacciamenti diretti ai servizi (acqua, energia elettrica, aria compressa, telefono). Per quanto riguarda gli impianti elettrici, durante le fasi di allestimento e disallestimento, si possono utilizzare le sole prese di servizio nei limiti di potenza ivi indicate. Nel loro utilizzo particolare attenzione dovrà essere posta nel posizionamento di eventuali prolunghe che non dovranno intralciare la percorribilità del quartiere ed essere adeguatamente protette. Nell’utilizzo di prese multiple si dovrà garantire, nel rispetto delle specifiche norme antinfortunistiche, l’impossibilità, senza l’uso di mezzi speciali, di venire in contatto con le parti in tensione. Nelle fasi di disallestimento bisognerà avere cura di verificare che si sia proceduto preventivamente al distacco della tensione dell’impianto elettrico;
– è vietato manomettere i sigilli o le chiusure a chiave delle cassette di alimentazione dell’energia elettrica;
– è vietato lasciare attivata l’alimentazione dell’energia elettrica dell’impianto servente lo stand, nelle ore di chiusura del quartiere fieristico, anche in fase di allestimento e di disallestimento;
– è vietato introdurre nella sede fieristica materiali esplosivi, detonanti, asfissianti o comunque pericolosi nonché introdurre od usare bombole di gas compressi o liquefatti ed innalzare palloni aerostatici;
– è vietato l’uso di fiamme libere ( candele, camini, t-light,ecc…);
– è vietato lasciare in esposizione macchinari o autoveicoli con serbatoio pieno di carburante e la batteria collegata, le condizioni sopracitate devono essere verificabili dal personale del servizio antincendio e dagli incaricati di ModenaFiere e/o dell’Organizzatore;
– è vietato abbandonare nel quartiere fieristico parte degli allestimenti degli stand, quali moquette, cocciami o residui di qualsiasi natura;
– è vietato azionare macchinari di ogni genere che possano provocare rumori;
– è vietato attivare radio, video, registratori, strumenti musicali ed ogni apparecchio di diffusione di suoni oltre il livello acustico previsto dalla normativa vigente;
– è fatto obbligo a ciascun Espositore di installare nello stand, in posizione ben visibile ed accessibile, idoneo legge, e di addestrare il proprio personale presente nello stand all’adeguato impiego dell’estintore stesso.
– è fatto obbligo, al personale addetto ai lavori, di indossare scarpe antinfortunistiche onde evitare il rischio di forature ai piedi, causa la presenza di materiali di scarto quali chiodi, vetri ed anche al fine di limitare il rischio connesso allo schiacciamento dei piedi;
– il personale addetto agli allestimenti dovrà indossare attrezzature antinfortunistiche in funzione dei rischi associati alla specifica attività svolta e a seconda degli utensili impiegati (elmetti, guanti di protezione, occhiali/visiere, ecc….)

Presentazione di strutture prefabbricate, gru, ponteggi ecc.; macchinari esposti in movimento, esposizione di macchine anche in area esterna
Per la presentazione di strutture prefabbricate, di elevatori, di gru automontanti e simili, ponteggi, armature provvisorie ed impalcature in genere, l’Espositore, oltre garantire la piena applicazione di tutte le norme di sicurezza, legislative, regolamentari, di buona tecnica, nonché quelle dettate dall’esperienza e dalla prudenza per tutto il periodo di permanenza nel Quartiere Fieristico, si impegna ad osservare scrupolosamente anche le eventuali indicazioni di ModenaFiere.
I macchinari di qualsiasi natura non possono essere azionati; eventuali deroghe saranno concesse per iscritto da ModenaFiere, purché ciò non comporti alcuna molestia od alcun rischio o pericolo per i terzi. I macchinari non potranno essere azionati da motori a scoppio, e non dovranno comportare l’impiego di carburanti o di bombole a gas.
Nel caso di presentazione di gru libere di ruotare sotto l’azione del vento, dovrà essere evitata, sotto la responsabilità esclusiva dell’Espositore, l’interferenza con altre gru e strutture sistemate nello stesso stand. È fatto assoluto divieto di azionare il braccio della gru, di manovrare il carrello scorrevole, o di far compiere al gancio manovre di salita e discesa. Le clausole previste per le gru a torre, gru automontanti e simili sono estese, con le necessarie modifiche applicative ed interpretative, alle autogru, inoltre i bracci idraulici sfilati dovranno essere bloccati da dispositivi manuali.
In ogni caso, è fatto obbligo all’espositore di dotare il macchinario e le apparecchiature di tutti i dispositivi necessari per prevenire gli infortuni, i rumori molesti, i cattivi odori e le emissioni di gas e di liquidi. Le macchine, gli impianti, le apparecchiature e le attrezzature da esporre devono essere conformi alle norme antinfortunistiche e ad ogni altra prescrizione legislativa, regolamentare e di buona tecnica, e dovranno essere corre- date dalla prescritta documentazione amministrativa delle competenti Autorità. L’Espositore avrà a proprio carico ogni responsabilità penale e civile per eventuali infortuni e\o danni che dovessero derivare a terzi in conseguenza dell’inosservanza o violazione delle norme e\o indicazioni in parola.

Aspetti connessi alla presenza simultanea di più operatori

Data la probabile presenza contemporanea di più operatori nello stesso ambiente di lavoro, ogni azienda dovrà avere cura di non effettuare lavorazioni che possano costituire pericolo per gli altri. In particolare:
– non bisogna occupare con le proprie lavorazioni aree esterne al proprio stand, e qualora ciò non fosse possibile per provate esigenze tecniche, è necessario comunque sempre garantire le vie di fuga e dovrà essere verificato, a cura dell’azienda che utilizza gli spazi esterni a quelli del proprio stand, che ciò non costituisca pericolo per i lavoratori delle altre aziende;
– è fatto divieto di accumulare materiale di rifiuto delle lavorazioni: man mano che esso viene prodotto, sarà cura dell’azienda provvedere al suo allontanamento;
– le lavorazioni di ogni azienda non devono costituire pericolo per gli altri lavoratori;
– per quanto attiene l’utilizzo di automezzi o carrelli all’interno del quartiere fieristico, le aziende devono attenersi rigorosamente alle relative prescrizioni e divieti;
– è vietato ostruire le vie dedicate alla circolazione d’emergenza; – è vietato abbandonare strumenti o mezzi pericolosi incustoditi, onde evitare che qualcuno ne entri in contatto. Pertanto tutti gli strumenti, che per particolari esigenze dovessero essere lasciati incustoditi nel proprio stand, dovranno essere disabilitati al funzionamento;
– è vietato abbandonare allestimenti e\o parti di esso in modo che possano costituire pericolo per altri.

Essendo presenti più operatori simultaneamente, si ricorda alle aziende che, la fornitura ai propri dipendenti di mezzi di protezione individuale al fine del rispetto dei termini di legge in merito alle emissioni di polveri o di rumore, può non costituire certezza del rispetto della normativa a causa della presenza di operatori di altre aziende. Nella realizzazione degli stand espositivi le aziende allestitrici dovranno considerare la presenza del pubblico, per cui si dovranno studiare soluzioni che, nel rispetto delle normative vigenti, assicurino la sicurezza del pubblico e degli espositori.

8. CRITERI PER GLI ALLESTIMENTI

8.1 CARATTERISTICHE DEI MATERIALI DA IMPIEGARE PER L’ ALLESTIMENTO DEGLI STAND
Al fine di assicurare la maggiore efficienza possibile delle condizioni globali di sicurezza del Quartiere Fieristico, gli Espositori dovranno osservare e fare osservare dagli allestitori dello stand la normativa di legge in materia di antincendio.
In ogni caso, i materiali impiegati per gli allestimenti dovranno rispondere ai seguenti requisiti:
a) dovrà essere usato esclusivamente materiale incombustibile, ignifugo all’origine o ignifugato di classe europea di reazione al fuoco come da D.M. 15/03/2005 e ss.mm.ii.;
b) è vietato l’uso di materiali plastici anche in pannelli (ad esempio:
polistirolo espanso), che non siano di classe europea di reazione al fuoco da D.M. 15/03/05 e ss.mm.ii., corrispondente alla relativa “classe 1”;
c) è vietato l’impiego di tessuto in fibra sintetica non ignifugabile, vernice, pitture, collanti non rispondenti alla classe europea di reazione al fuoco da D.M. 15/03/05 e ss.mm.ii., corrispondente alla relativa “classe 1” o alla “classe 2”, cannicci, stuoie, graticci, tende formate da listelli in legno o analoghi;
d) l’Espositore è obbligato a procedere con gli specifici trattamenti ignifughi sul materiale combustibile che dovesse essere introdotto nello stand per l’allestimento dello stesso. I trattamenti ignifughi sui materiali predetti, dovranno essere eseguiti prima della loro posa in opera negli stand;
e) è vietato usare vernici o pitture alla nitrocellulosa o ad olio, di conservare all’interno degli stand imballaggi vuoti, stampati o materiale pubblicitario in misura superiore al fabbisogno giornaliero, di usare fornelli a gas compressi o liquefatti e stufe di qualsiasi genere;
1. Ove venga impiegato materiale incombustibile, l’ espositore dovrà far pervenire:
- dichiarazione scritta che attesti l’ utilizzo per l’ allestimento dello stand del materiale segnalato.

2. Ove venga impiegato materiale di classe 1 e/o di classe 2, l’ espositore dovrà far pervenire:
- il “rapporto di prova” sul materiale rilasciato dal Ministero dell’ Interno - Direzione generale della Protezione civile centro studi ed esperienze antincendi (Roma-Capannelle) o da Enti e laboratori legalmente riconosciuti.

3. Ove venga impiegato materiale ignifugo all’ origine o ignifugato, l’espositore dovrà far pervenire:
-per il materiale ignifugo all’ origine: il “rapporto di prova” sul materiale rilasciato dal Ministero dell’ Interno - Direzione generale della Protezione civile centro studi ed esperienze antincendi (Roma-Capannelle) o da Enti e laboratori legalmente riconosciuti;
- per il materiale ignifugato: il “Certificato di ignifugazione” redatto da chi materialmente ha proceduto con il trattamento protettivo, in cui devono risultare:
a. la ragione sociale dell’ espositore, il numero del padiglione e dello stand;
b. l’ elenco dei materiali sottoposti al trattamento ignifugo; c. la data dell’ avvenuta ignifugazione (non antecedente sei mesi dall’ inizio della Manifestazione);
d. la superficie trattata;
e. le caratteristiche principali del prodotto adoperato (allegare certificato relativo); l’atto di garanzia di regolare esecuzione da parte di chi ha materialmente compiuto le opere di ignifugazione ed il conseguente impegno di sollevare da ogni e qualsiasi responsabilità ModenaFiere S.r.L. e dei terzi medesimi, per eventuali danni che potessero essere arrecati a persone ed a cose di terzi a risarcire.
f. eventuali danni subiti direttamente da ModenaFiere S.r.L.. I prodotti da utilizzare per la ignifugazione debbono risultare approvati dal Ministero dell’Interno- Direzione Generale della Protezione Civile e dei Servizi Antincendi o da Enti e laboratori legalmente riconosciuti.

Attenzione:
Si rende opportuno ricordare che il trattamento ignifugo sui tessuti, se compiuto a regola d’ arte, può conservare le caratteristiche protettive, indicate dalla ditta fornitrice del prodotto, per massimi mesi sei; ciò a condizione che:
– dopo lo smontaggio il tessuto trattato venga immagazzinato e conservato in locali asciutti,
– durante i predetti sei mesi il tessuto trattato non sia sottoposto né a lavaggi, né a stiratura e tanto meno all’ azione dei battipanni, battitappeti e simili. In commercio sono reperibili tessuti ignifughi all’ origine.

L’ inosservanza delle presenti norme e di quelle in materia riportate dal “Regolamento Tecnico e Condizioni generali di Partecipazione alla Manifestazione” e dalle prescrizioni riportate nel presente fascicolo, dà diritto a ModenaFiere S.r.L. - ove possa aver constatato l’inosservanza stessa - a prendere provvedimenti cautelativi che potranno comportare l’ ingiunzione di smobilitazione parziale o totale dello stand e la dichiarazione di non agibilità dello stand stesso.

8.2. CARICHI SOSPESI

I carichi sospesi ed i relativi sistemi di sospensione, devono essere realizzati secondo quanto previsto dalla Lettera Circolare del Ministero dell’Interno del 01/04/2011, ovvero prevedendo, oltre al sistema di collegamento principale (es. tirante, fascia, fune, catena, asta), anche un collegamento di sicurezza (p.e. tirante, fascia, fune, catena, sistemi estensibili anticaduta, ecc). Per “carichi sospesi” devono intendersi strutture americane (semplici o tipo “ring”) o altre tipologie di travi/strutture e tutti i relativi carichi (a titolo non esaustivo ma esemplifi cativo: schermi, proiettori, casse audio, fari, motori per il sollevamento di altre sotto-strutture, ecc) che siano vincolati a una struttura superiore o inferiore o tramite un organo di sollevamento.
Gli elementi di cui sopra devono essere in possesso di tutte le documentazioni di cui alla citata Lettera Circolare.

8.3. ALLACCIAMENTI

A. ELETTRICO

L’allacciamento alla rete potrà essere effettuato solo da personale delle ditte incaricate da ModenaFiere, che ne individuerà il punto di fornitura a suo insindacabile giudizio.
L’Espositore dovrà provvedere a propria cura e spese alla posa in opera del cavo di allacciamento dal punto di fornitura sopra descritto fino al proprio quadro di stand.

Caratteristiche della corrente elettrica

Il sistema di distribuzione per quello che riguarda i conduttori attivi è del tipo trifase con neutro, 4 conduttori: l’alimentazione viene effettuata con corrente alternata con frequenza di rete a 50Hz.(con un margine di tolleranza +/- del 2%) e con una tensione trifase 400 V - monofase 230 V (con un margine di tolleranza +/- del 10%).
ModenaFiere non potrà essere ritenuta responsabile per eventuali variazioni dei valori sopra elencati imputabili alla rete elettrica dell’Ente Distributore.

Installazione degli impianti elettrici

Gli impianti devono essere realizzati a regola d’arte (legge 186 del 1/3/68 e s.m) tenendo conto delle caratteristiche dell’ambiente di installazione (Norma CEI 64-8: 711 “Fiere, mostre e stand”; 751 “Ambienti a maggior rischio in caso di incendio”; 752 “Impianti elettrici nei luoghi di pubblico spettacolo e di intrattenimento”).
I principali riferimenti normativi sono:
Norme IEC-CENELEC-CEI (64-8)
D.M. 37/08 del 22.1.2008 e successive modifi che ed integrazioni
Testo Unico 81 del 9 Aprile 2008 e successive modifi che ed integrazioni
Tutti i componenti dovranno essere muniti di marchio CE. Per l’installazione degli impianti elettrici l’espositore, ai sensi dell’art. 8, D.M. 37/08, è tenuto ad affi dare i lavori ad imprese abilitate ai sensi dell’art. 3, D.M. 37/08 e secondo quanto indicato dal Testo Unico sulla sicurezza.

Normative tecniche generali di progettazione e di sicurezza


L’Espositore ha l’obbligo di verificare la tensione della rete di alimentazione al momento dell’ allacciamento del proprio impianto, esonerando comunque ModenaFiere, il personale e/o le ditte da essa incaricati da ogni e qualsiasi responsabilità per i danni che potessero derivare a persone o a cose a seguito di tale omesso controllo, nonché per qualsiasi altra causa. In ogni caso gli impianti elettrici debbono essere considerati permanentemente sotto tensione anche in caso di interruzione temporanea dell’erogazione dell’energia elettrica.

L’espositore inoltre dovrà tener conto dell’obbligo della progettazione, in conformità all’Art. 5 D.M. 37/08, a fi rma di un tecnico abilitato.
Ciascun Espositore è tenuto a consegnare all’Organizzatore il modulo “Dichiarazione di conformità dell’impianto alla regola d’arte”, redatto dagli installatori, debitamente compi lato e sotto scritto: in assenza di detto documento il personale operante per conto di ModenaFiere non erogherà tensione allo stand.
Inoltre:

• è fatto assoluto divieto agli allestitori-espositori di aprire i coperchi dei pozzetti presenti nei padiglioni;
• è vietato manomettere i sigilli o i lucchetti a protezione delle prese di alimentazione degli stands.

Per gli impianti elettrici eseguiti dalle ditte esterne, la verifi ca della conformità delle installazioni alle vigenti Leggi e Norme CEI rimane a carico dell’Espositore che dovrà consegnare il progetto e la certifi cazione degli impianti, eseguita da un tecnico abilitato,

Si elencano di seguito le principali indicazioni a cui ci si dovrà attenere nelle progettazioni e nella realizza zione di impianti elettrici:

Interruttori

A valle della presa fornita da ModenaFiere, (per fornitura monofase: presa CEE 2P+T, 16A, 240V, di colore blu) o (per fornitura trifase: presa CEE 3P+N+T, 32A, 400V, di colore rosso) dovrà essere inserito, a cura dell’espositore, un interruttore magnetotermico (generale onnipolare) dal quale sia possibile togliere tensione all’impianto nella sua globalità; tale interruttore dovrà avere un potere d’interruzione non inferiore a 6kA e con portata nominale coerente con la potenza richiesta per l’alimentazione dell’impianto, coordinata con la linea di alimentazione.

A valle dell’interruttore generale dovranno essere collocati tanti interruttori magnetotermici onnipolari, quante saranno le linee di di stribuzione in partenza: si potranno ammettere fino a 5 circuiti in partenza a valle di uno stesso interruttore. La protezione differenziale deve essere garantita per tutte le partenze, deve essere ad alta sensibilità e con taratura non superiore a 0,03 A (è ammesso, per gli impianti semplici, l’utilizzo di un unico interruttore automatico magnetotermico differenziale):

Saranno ammessi interruttori con taratura differenziale maggiore in conformità alle norme CEI 64-8, solo per macchine elettriche, purché alimentate da una linea dedicata e non al servizio di altre utenze (in ogni caso il valore di taratura non potrà superare 0,3 A.

Gli interruttori dovranno essere collocati all’interno di appositi involucri a parete o fi ssati ad una altezza non inferiore a 0,5 m dal piano di calpestio, in posizione facilmente accessibile al personale addetto alla sicurezza e, quindi, non chiusi a chiave nei ripostigli o in altri analoghi alloggiamenti.
Le condizioni fi siche dei dispositivi di manovra e protezione dovranno essere tali da consentire la lettura dei dati di targa; nei casi in cui, non si possa risalire ai dati di targa, tali interruttori dovranno essere sostituiti immediatamente.

Linee e cavi

I cavi dovranno avere sezioni proporzionali al carico avendo cura di rispettare un margine di sicurezza del 30% rispetto alla portata massima ammissibile. In ogni caso la sezione minima utilizzabile è 1,5 mm².
Gli impianti elettrici di distribuzione dovranno essere eseguiti con cavo e/o condutture non propagante l’incendio aventi tensione nominale non inferiore a 450/750 V , del tipo conforme alla Norma CEI per i locali di pubblico spettacolo e a maggior rischio in caso di incendio.
I cavi fino a 2,5 m. dal piano di calpestio o a portata di mano del pubblico devono essere protetti contro il danneggiamento meccanico con idonea protezione (tubo rigido, guaina, protezione con canale ecc.).

Giunzioni

Ai sensi della norma CEI 64 - 8, le derivazioni devono essere realizzate con apposite cassette di derivazione: tutte le giunzioni dei cavi debbono essere effettuate con morsetti racchiusi in scatole a doppio isolamento con grado di protezione minimo IP44.

I collegamenti dei conduttori di terra saranno realizzati con capicorda e dovranno essere garantiti contro l’allentamento

Prese e spine

Ai sensi della Norma CEI 64-8, nei luoghi ai quali può accedere il pubblico le prese a spina fi sse devono essere del tipo con coperchio o dotate di schermi di protezione degli alveoli e avere un dispositivo di protezione dedicato.
Negli altri luoghi possono essere raggruppate più prese sotto un unico dispositivo di protezione ma in numero non superiore a 5 (cinque).
Per prese fi sse per uso domestico o similare, l’asse d’inserzione delle relative spine deve risultare orizzontale e distanziato dal piano di calpestio almeno 17,5 cm con montaggio a parete, 7 cm se su canalizzazioni e 4 cm se su torrette.
Le spine devono avere il conduttore di protezione a terra e garantire l’inaccessibilità delle parti in tensione. Le prese di corrente multiple (triple e/o adattatori e/o riduzioni) non sono ammesse.
Le prese a spina con portata superiore a 16 A devono essere dotate d’interblocco elettrico e meccanico.

Collegamento di apparecchi alimentati tramite cavo flessibile

Ai sensi della norma CEI 64-8, i cavi di collegamento con apparecchi mobili devono avere la minima lunghezza possibile a tal scopo le prese devono essere installate il più vicino possibile all’utilizzatore.
E’ consentito l’impiego di cavi “prolunga” purché provvisti di una presa con dispositivo d’interblocco per correnti superiori a 16 A, per correnti inferiori a 16 A la presa a spina mobile dovrà essere fornita di dispositivo di ritenuta che ne impedisca il distacco involontario.

Accessibilità dei punti di erogazione di energia e posizionamento dispositivi elettrici

Ai sensi della normativa i punti di erogazione dell’energia (quadri e botole) dovranno essere facilmente accessibili ed ispezionabili e comunque liberi da ogni ingombro per permettere la verifi ca e l’allacciamento da parte del personale preposto.
Negli ambienti nei quali è consentito l’accesso e/o la presenza di pubblico, i dispositivi di manovra, controllo e protezione, devono essere posti in luogo a disposizione esclusiva del personale addetto allo stand e del personale addetto di ModenaFiere.

Messa a terra

Ai sensi della norma CEI 64-8, il sistema di distribuzione è del tipo TN-S: tutti gli utilizzatori fi ssi costituenti l’arredamento dello stand, eccetto quelli a doppio isolamento, tutte le prese, tutte le strutture metalliche debbono essere collegate a terra sul nodo fornito da ModenaFiere al momento dell’allacciamento, con l’uso di conduttore di protezione di colore giallo/verde di sezione minima 6 mm² ed eseguito con appositi capicorda imbullonati, corallini o morsetti.
Per strutture metalliche s’intende ogni parte metallica dello stand che può essere in contatto contemporaneamente con il pubblico e con l’impianto elettrico.

Faretti ed apparecchi di illuminazione

Gli apparecchi illuminanti dovranno essere resistenti alla fi amma ed all’accensione (Norma CEI) e quelli sospesi devono essere montati in modo che il loro movimento non solleciti meccanicamente i cavi di alimentazione degli stessi. Ai fini della sicurezza, i corpi illuminanti dovranno essere fi ssati in modo stabile, come previsto dal costruttore, ed assicurati mediante doppia sicurezza (catenella o filo d’acciaio) contro le cadute accidentali o per cedimento del proprio supporto a tale scopo il fissaggio realizzato esclusivamente con le sole fascette non è sufficiente.
Le lampade non devono essere a portata di mano del pubblico e cioè devono essere installale ad una altezza superiore a 2,5 m. dal piano di calpestio.
Inoltre negli ambienti di passaggio devono essere collocate e protette in modo che non possano essere danneggiate da urti o da altre azioni meccaniche: tutti i fari devono essere dotati di protezione specifi ca antiurto e di schermo anticaduta al fi ne di evitare la proiezione di materiale incandescente in caso di rottura.
Ai sensi della norma CEI 64-8 gli apparecchi di illuminazione devono essere mantenuti ad adeguata distanza dagli oggetti illuminati, lontano da materiali combustibili come da tabella seguente:
- 0,5 m. fino a 100W
- 0,8 m. da 101 W a 300W
- 1 m. da 301 W a 500 W

Per le strutture reticolari e simili, di supporto alle lampade, dovrà essere fornita, a fi ne lavori, certifi cazione di corretto montaggio, a fi rma di un tecnico abilitato.

B. IDRICO

La presa standard dell’acqua è fornita all’interno dello stand con tubo flessibile corredato di valvole di intercettazione Ø ½”

Installazione dell'impianto idrico e sua esecuzione

I collegamenti degli impianti idrici alle prese d’acqua del Quartiere Fieristico, potranno essere effettuati solo dal personale delle ditte incaricate da ModenaFiere.
All’interno della propria area espositiva,l’Espositore dovrà usare materiali ed apparecchiature di prima scelta e gli impianti dovranno essere progettati e realizzati da personale qualifi cato e a perfetta regola d’arte relativamente alla pressione massima di rete (6 bar).
Al termine dell’istallazione dovrà essere consegnata all’Organizzatore o a ModenaFiere, la dichiarazione di conformità dell’impianto/i. (D.Ls 81/08 e ss.mm.ii.)
L’Espositore esonera ModenaFiere e le ditte da lei incaricate per gli impianti idrici da ogni e qualsiasi responsabilità per i danni che potessero derivare a persone od a cose da tali impianti.

C. ARIA COMPRESSA

Per l’ottenimento della fornitura di aria compressa si dovrà fare pervenire 30 giorni prima della Manifestazione, apposita richiesta all’Uffi cio Tecnico di ModenaFiere che provvederà a fornire le condizioni di fornitura, tariffe e specifi che operative del servizio.
I collegamenti alle prese di consegna potranno essere effettuati solo dal personale delle ditte autorizzate da ModenaFiere.
La presa di aria compressa standard (ossia fino a 9.000 lt/h) è fornita all’interno dello stand con tubo fl essibile corredato di valvole di intercettazione Ø ½” (pressione di erogazione 7 bar). L’Espositore per la parte di impianto di sua competen za, fra il punto di consegna di ModenaFiere ed i punti di suo utilizzo, dovrà usare materiali ed apparecchiature di prima scelta, e gli impianti dovranno essere progettati e realizzati a perfetta regola d’arte relativamente alla pressione indicata. Al termine dell’istallazione dovrà essere consegnata all’Organizzatore o a ModenaFiere, la dichiarazione di conformità dell’impianto/i. (D.Ls 81/08)
ModenaFiere si riserva la possibilità di fornire il servizio anche con compressori individuali da collocarsi all’interno dei singoli stand.

E’ fatto assoluto divieto all’Espositore di collegarsi al punto di consegna di ModenaFiere in modo diretto né utilizzando personale non autorizzato da ModenaFiere stesso. L’Espositore esonera ModenaFiere e le ditte da lei incaricate per gli impianti di aria compressa da ogni e qualsiasi responsabilità per i danni che potessero derivare a persone od a cose da tali impianti.

D. COMUNICAZIONE

Installazione dell'impianto telefonico o internet WI-FI
Il collegamento verrà effettuato dal Fornitore Autorizzato, il quale provvederà - in chiusura della Manifestazione - a disattivare il collegamento stesso.
L’Espositore è responsabile di ogni azione svolta mediante l’utilizzo della connettività Internet e delle linee telefoniche messe a disposizione da ModenaFiere e dal Fornitore Autorizzato, L’espositore si obbliga, in particolare a non trasmettere, elaborare, diffondere, memorizzare o trattare in qualunque altra forma contenuti pedopornografi ci, pornografi ci, osceni, blasfemi, diffamatori e comunque contrari alla legge, all’ordine pubblico ed alla pubblica moralità. In ogni caso, l’Espositore mantiene la titolarità di tutte le informazioni trasmesse in rete, assumendo ogni più ampia responsabilità civile e penale in ordine al contenuto delle stesse, con espresso esonero di ModenaFiere da ogni responsabilità ed onere di accertamento e/o controllo al riguardo.
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